Poesia n.38

Ammetto che sono persa

Non che io abbia bisogno di essere trovata

Sono persa come una persona si perde in una folla

Quando cerca di trovare i propri amici.

Persa come un turista che ha preso la strada sbagliata.

Persa come se sapessi dove devo andare

Ma non ho idea di come arrivarci

Senza girare a vuoto.

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Confessione n.16

Sono passati sette anni.

Sono convinta che quando ti innamori veramente è per sempre. Per quanto le strade che una volta ci hanno unito, adesso sono separate e lontane anni luce.

Non so più niente di te. Sei sicuramente una persona diversa. Gli esseri umani cambiano, e questo è un dato di fatto.

Ma dubito che dimenticherò il tuo viso, o la tua risata, o le tue labbra.

Mi immagino da anziana, nella testa ancora il tuo pensiero.

L’amore puro è fatto così.

La mia vita va avanti comunque, ma è accompagnata in sottofondo da una musica dolce. Il tuo nome.

Sono contenta di averti conosciuto, di aver condiviso una parte della mia vita con te. È stato tutto molto doloroso e bello.

Il tuo ricordo mi accompagna, mi rende felice.

Sono consapevole che non ti rivedrò mai più, ma questo pensiero non mi ferisce.

Non ho avuto il tempo di abbracciarti, sei scappata via. Ma ci sarà sempre un posto per te, dentro di me.

Oggi ho parlato di te; rido perché parlo come se sapessi chi sei veramente. Non ho la minima idea di come tu sia esteticamente o caratterialmente adesso. Sette anni ti avranno di sicuro reso una persona diversa rispetto a come ti ricordo io. Ma per me rimarrai sempre uguale.

Poesia n.37

Leggo di un amore che porta alla morte.

Storie infelici.

E mi chiedo:

«Dove sono finita?».

Non era forse questo il posto tanto detestato?

Quel luogo pieno di gioia e di fortuna,

Non credevo di meritarlo.

Invece adesso sono qui,

All’ombra di un cipresso.

E sorrido

Con occhi pieni di ardore

Di questa vita che mi sembrava tanto lontana.

Confessione n.15

Devo imparare a non cancellare niente, neanche quello che mi fa sentire inadeguata. Devo imparare che forse ciò che è necessario è prendersi una pausa da tutto prima di scoppiare. Questo non lo imparerò mai…

Ma magari è davvero tutto così e non ci sono tutte queste grandi sorprese. Poi mi chiedo perché mi stanco così facilmente degli altri. Sono la prima che cerca di legarsi a qualcuno, ma nello stesso momento in cui sento che questa possibilità diventa concreta, mi allontano. Non è solo paura di rimanerci male, è proprio il fatto che gli altri a lungo andare mi annoiano. Come io annoio me stessa.

Ogni tanto desidero annullare questo impulso che mi tiene prigioniera in una cella di solitudine. Ma poi mi accorgo che senza questo, finirei con il diventare qualcuno che non sono io.

Ma io basto a me stessa? Sono davvero abbastanza?