Poesia n.34

Amami o perdimi.

Nessuno può farmi guarire

Da questa malattia

Che fa così male.

Continuavo ad affogare

Ma adesso è tutto diverso.

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Poesia n.33

Tante volte, sei cambiata

ma sei sempre rimasta la stessa.

Il tuo modo di soffrire

era così unico.

Non hai avuto paura

di tenere testa alle tue sofferenze.

Non hai mai voluto

lasciarti andare ad esse

ma è così che ti immagino,

appoggiata sulle tue disperazioni

come se fossero comodi cuscini

nei quali abbandonarsi.

Sei una contraddizione vivente.

O è solo la mia immaginazione

che ti rende tale…

Poesia n.32

Tu mi conosci.

Sono fatta così, ma tu mi conosci.

Cerchi qualcosa dentro di me, credo un po’ d’amore.

Quello che non sai è che sei tu che mi hai insegnato ad amare.

Anche quando mi dici

“Perché fai così? Perché mi mandi via?”

In realtà non ho mai capito

Come tu facessi a leggermi negli occhi

La tristezza

Ma ti è sempre bastato un secondo

Per riconoscere quello che provavo.

Anche oggi

Riconosci i miei desideri,

Mi riempi d’amore

Ed è tutto quello che voglio.

Poesia n.31

Tenterà

con mani di sabbia

di prendere ciò che di più piccolo c’è.

Tenterà

con poca voglia

di vincere la sfida più complessa.

Ma forse non è questo

l’atteggiamento più giusto,

ma ciò che mi sostiene

è anche ciò che mi respinge.

Confessione n.9

A volte mi chiedo come sarebbe la mia vita se non prendessi psicofarmaci.

Ciò di cui sono sicura è che vorrei essere me stessa pienamente, ma d’altra parte non sarebbe semplice essere se stessi con un disturbo della personalità. Certo, è cosa buona e giusta prendere le mie medicine per alleviare i miei dolori ma c’è sempre qualcosa che non mi convince… qualcosa che mi fa dire:”Se le prendi, non sarai davvero te stessa”.

Arrivo ad un certo punto dove non so più cosa sia la cosa giusta da fare e quindi mi costringo ad ascoltare quello che la mia psichiatra mi dice di fare, ossia prendere le medicine.

Dopo anni passati a prendere psicofarmaci posso dire con convinzione che sono stanca, ma continuerò su questa strada perché sono convinta che sia quella giusta.

Poesia n.30

Quiete.

Meritarmi tutta questa calma,

in ritorno da Berlino.

La mia mente è ancora là,

forse ci vorrà un po’ prima che

ritorni da me…

Ma si sta bene anche così

senza troppi pensieri per la testa.

Poesia n.29

Sono qui, ora

tutto si è calmato

è arrivata la pace

ed io mi distendo

sul mio prato fiorito.

Mi guardo attorno – appoggio lo sguardo

sul lontano orizzonte

che fa da confine

ai miei pensieri.